Lutto nel volontariato trentino per la scomparsa di Achille Brigà, il ricordo: "Si è sempre impegnato a fondo per la comunità locale e anche per quella africana"
Alla guida del Gruppo missionario Alto Garda e Ledro, il 74enne si trovava in Tanzania con altri 5 volontari, per realizzare e controllare alcuni dei diversi progetti in corso. E' morto dopo essere caduto da un tetto durante dei lavori. Il ricordo del sindaco di Ledro Renato Girardi: "Mancherà a tutti, noi, soprattutto, perché era una persona buona, che si impegnava a fondo per la comunità locale e anche per quella africana"

LEDRO. "Era una persona buona, che si impegnava a fondo per la comunità locale e anche per quella africana". E' grandissimo il cordoglio per la scomparsa di Achille Brigà, che ha perso la vita durante una missione di volontariato in Tanzania.
L'ex sindaco di Ledro dal 2010 al 2015 è scomparso a 74 anni: era molto noto in Trentino. A ricordarlo in queste ore sono stati moltissimi, anche il sindaco di Ledro che si è fatto portavoce del pensiero dell’amministrazione e dell’intera Comunità di Ledro per rinnovare le condoglianze e la vicinanza ai famigliari e agli amici di Brigà.
Alla guida del Gruppo missionario Alto Garda e Ledro, il 74enne si trovava in Tanzania con altri 5 volontari, per realizzare e controllare alcuni dei diversi progetti in corso, in particolare la realizzazione di pozzi e impianti elettrici per supportare e per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali. Il 74enne era inoltre presidente della cooperativa Ledro energia e operativo nell'ambito del comitato per i gemellaggi.
Le informazioni sono ancora molto frammentarie, ma il tragico incidente sarebbe occorso nelle attività per l'installazione dei pannelli fotovoltaici per alimentare la pompa di un pozzo. E' caduto dal tetto, un volo di alcuni metri. E le ferite si sono rivelate fatali, il decesso è avvenuto in ambulanza durante il trasferimento all'ospedale.
"Una persona che ci mancherà moltissimo" afferma ancora il sindaco di Ledro Renato Girardi . "Oltre alla sua importante esperienza come primo cittadino, va detto che era tuttora presente nelle vicende amministrative e sociali del Comune: era infatti, tra le tante cose, parte del comitato gemellaggi in cui l’amministrazione crede molto. Altrettanto importante il suo impegno nella Cooperativa So.L.E. che tante iniziative condivide proprio con l’amministrazione locale. Ancora, l’impegno col gruppo missionario e una serie di altre attività che lo vedevano attivo protagonista della vita pubblica della nostra vallata".
Un impegno professionale e civile che erano pilastri della comunità. "Lo vedevo spesso, e pochi giorni prima della sua partenza mi diceva che sarebbe andato, di nuovo, in Africa. Ogni volta - spiega il sindaco Girardi - mi raccontava dei vari progetti che portava avanti e ogni volta finivamo a parlare di acqua: del fatto che là è fondamentale approvvigionare i villaggi, scavare pozzi. L’acqua era il punto chiave per garantire la vita alle persone che aiutava durante i suoi viaggi umanitari. Per questo mi piace ricordarlo con un sorriso: pensare a tutte le foto in cui lo ho visto all’opera con in mano un tubo o qualche altro componente necessario a far funzionare un impianto idraulico".













